IMG-20180705-WA0034

MED Science Camp 2018

I Centri di Educazione Ambientale gestiti da Ecoistituto del Mediterraneo: CEAS Laguna di Santa Gilla, CEAS Isola di Sant’Antioco, e CEAS Giara di Setzu, inseriti nel sistema INFEA della Regione Sardegna propongono il Med Science Camp 2018.

Il Med Science Camp 2018 mira a sviluppare sensibilità e passione nei confronti di tematiche ambientali attraverso lo sviluppo di conoscenze scientifiche di base, ma senza escludere aspetti educativi e propositivi quali comunicazione, cittadinanza attiva e sviluppo di una coscienza sociale e ambientale per poter così seminare nelle giovani generazioni interesse verso gli ambienti naturali e le scienze.

Le attività del Med Science Camp 2018 si terranno nel Comune di Sant’Antioco presso il CEAS (Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità) Isola di Sant’Antioco e le strutture del MuMa Hostel e MuMa – Museo del Mare e dei maestri d’ascia dall’8 al 14 luglio e dal 21 al 27 luglio 2018. Il Camp avrà durata di 6 giorni e 5 notti.

 

Programma Science Camp 2018.doc

 

logo_terramare

Concorso fotografico TerrAmare

 

TerrAmare è un progetto che, partendo da tematiche quali la tutela della biodiversità, l’uso efficiente delle risorse e la tutela degli ecosistemi marini e costieri, ha come obiettivo quello di sensibilizzare i cittadini di Capoterra ad una migliore interazione con l’ambiente in cui vivono.

Valorizzare il territorio costituisce un passaggio obbligato per dare forma ad una coscienza del luogo in cui si vive, arrivando a percepirlo come bene proprio e della collettività da proteggere e amare.
Il territorio di Capoterra è, infatti, caratterizzato da luoghi e beni di importante valenza naturalistica, sociale ed economica.

Per la realizzazione del progetto sono state individuati tre ambiti territoriali:

- Area costiera di “La Maddalena Spiaggia”

- Area montana di “Is Olias”

- Area lagunare “Stagno di Capoterra -Laguna di Santa Gilla”

In ogni area verrà realizzato un evento caratterizzato da attività ludico-ricreative ispirate ai principi di sostenibilità e tutela ambientale.

Per ogni area verrà realizzato un concorso fotografico.

Scarica qui  il  Regolamento Fotografico TerrAmare – Io sono…Spiaggia.

logo ceas capoterra

Borse di studio al CEAS Capoterra Laguna di Santa Gilla

Il Centro di Educazione Ambientale Capoterra Laguna di Santa Gilla (CEAS) indice una selezione per l’assegnazione di tre borse di tirocinio da svolgersi presso la sede del CEAS in Località Su Loi – presso Casa Spadaccino.
Le borse saranno inserite all’interno del progetto “Terramare”.
Tutti i dettagli nel bando allegato.

Scadenza per la presentazione delle domande il 15/02/2018.
Scarica qui il bando per la selezione borse di tirocinio.

21200761_1908803642703721_1442885008537482713_o

Incontri formativi 2017

 

Giornate informative e formative dedicate ai docenti della Scuola primaria e secondaria di I e II grado organizzate dai Centri di Educazione Ambientale Laguna di Santa Gilla, Giara di Setzu e Isola di Sant’Antioco

Nell’ambito dei progetti di sostenibilità ambientale per l’anno scolastico 2017-2018, i Centri di Educazione Ambientale gestiti da Ecoistituto del Mediterraneo: CEAS Laguna di Santa Gilla, CEAS Isola di Sant’Antioco e CEAS Giara di Setzu, inseriti nel sistema INFEA della Regione Sardegna, propongono due educational formativi:

  • “Sant’Antioco, l’isola dei gabbiani” — 15 settembre 2017
  • “Santa Gilla, la laguna rosa” — 22 settembre 2017

Gli appuntamenti offriranno la possibilità di sperimentare le escursioni e i laboratori proposti nei CEAS, finalizzati alla costruzione di una «cassetta degli attrezzi» utile per realizzare progetti formativi e didattici di educazione ambientale che valorizzino le competenze dei docenti e sperimentino l’interdisciplinarità.

Vivere un’esperienza che parte dal cuore, attraversa la mente, diventa stile di vita

Obiettivo delle giornate è quello di ideare e progettare percorsi didattici «su misura», che prevedano interventi ove la tematica ambientale diviene strumento dell’azione educativa, strutturati in base alle particolari esigenze di programmazione e da inserire nel piano dell’offerta formativa dei singoli Istituti, intervenendo sullo sviluppo delle competenze chiave attraverso le seguenti metodologie: ricerca-azione, imparare facendo, edutainment, infotainment, apprendimento cooperativo. Il tutto verrà sviluppato con l’inserimento delle competenze dei nostri operatori nell’educazione ambientale e con le innovative metodologie di interpretazione ambientale.

I programmi potranno essere completati anche in ulteriori incontri, nelle ore opzionali, secondo le direttive dell’autonomia didattica, organizzativa e gestionale della Scuola, avviando progettazioni condivise di attività di Educazione Ambientale come indicato nella “Buona Scuola “ del 2016.

Verrà rilasciato attestato di partecipazione alle attività formative. Le ore di formazione sono certificate dal CEAS per l’eventuale riconoscimento presso l’Istituto di appartenenza.

Il primo incontro si svolgerà a Sant’Antioco presso il MuMA — Museo del Mare e dei Maestri d’ascia, e sarà dedicato al rapporto dell’uomo tra mare e storia;

il secondo incontro si svolgerà presso la sede del CEAS Laguna di Santa Gilla a Casa Spadaccino (loc. Su Loi — Capoterra), e sarà dedicato alla laguna di Santa Gilla, alla biodiversità e all’importanza degli ecosistemi lagunari.

Il modulo di adesione dovrà essere inviato alla mail ecoistitutomediterraneo@gmail.com entro il 10 settembre 2017. Non è obbligatorio aderire a entrambe le giornate. La partecipazione è gratuita.

Programma  delle  Giornate_Formative_Educazione _Ambientale_Ecoistituto del Mediterraneo_2017

Modulo di adesione 2017

                                                                                                                                                                                         

Per ulteriori informazioni 

CEAS Capoterra  3911377062

oppure via mail all’indirizzo

ecoistitutomediterraneo@gmail.com

ceascapoterra@gmail.com

 

 

muma_06

Prima estate al MuMA Hostel

La prima estate al MuMA Hostel è passata velocemente, come accade solo con le avventure più intense, quelle che non si riescono a raccontare perché si è troppo impegnati a viverle.
E così siamo arrivati a gennaio 2017 e solo ora riusciamo a fermarci per guardare indietro e riordinare un po’ i pensieri.
Sono tanti i momenti che affiorano alla memoria, i volti, le emozioni, le risate e i sudori freddi …

Quasi sempre ci siamo sentiti una squadra (ed è stato bello), talvolta ci siamo sentiti soli (per fortuna raramente) ma mai abbiamo smesso di credere in questa avventura.

Potremmo parlarvi di tante cose: dell’inaugurazione dell’ostello avvenuta il 18 luglio 2016, in una calda serata estiva rallegrata dalle note e dai racconti di Rossella Faa, oppure dei concerti degli amici OfficinAcustica che ci hanno fatto viaggiare con la fantasia e la musica tra Francia, Messico e Italia oppure dei tanti giovani che sono venuti a trovarci in occasione di campiscuola e festival tra cui Limbas, festival delle lingue e delle culture, La laguna incantata, festival cosplayer, Pencia Gioga e pappa, festival della scienza.

E poi le escursioni naturalistiche in laguna, le visite al museo, i gabbiani del lungomare e i nostri tanti ospiti, che con il loro entusiasmo e il loro supporto ci hanno fatto dimenticare ogni difficoltà e ripagato di ogni fatica.

Troppo tardi forse per descrivere tutti questi momenti.

Ecco perché ci sembra più opportuno farli rivivere attraverso alcune semplici suggestioni: le parole di chi ha soggiornato da noi, il video preparato per l’inaugurazione dell’ostello dove sono ben rappresentate le fatiche degli ultimi due anni, le immagini dei numerosi eventi che hanno contribuito ad animare l’ostello e a definirne identità e carattere.

I commenti dei nostri ospiti su TripAdvisor

Muma. L’Italia che fa la differenza!
La struttura è una sorpresa continua. L’eccellenza delle persone che la gestiscono è riuscita a farci trascorrere in perfetta armonia con la Natura una vacanza indimenticabile. Il MuMa si inserisce in un contesto, Sant’Antioco, sublime e, prendendoti per mano, ti avvicina ad una nuova dimensione della vacanza. L’armonia con il paesaggio, la cultura e le persone diventano un tutt’uno che si riassume in una struttura ricettiva collocata all’interno del Museo del Mare. Un’originalità che non è facile emulare. Complimenti!

Perché amare questo luogo speciale? Per l’atmosfera serena e rilassata che si respira, per lo staff premuroso e attento, per la posizione straordinaria, per le camere accoglienti, perché prendere un aperitivo all’imbrunire davanti alla laguna di Sant’Antioco è un momento magico, perché il piccolo delizioso museo ti fa “assaporare” la realtà dell’isola ..e per molto altro….

Non è un ostello, ma un hotel assai confortevole”

E’ indiscutibile la qualità del gruppo di persone che sta dietro il MuMA. Alloggiando al MuMA contribuirete e sarete parte dello sviluppo di un progetto che si base sull’idea di coniugare ecoturismo, rispetto della natura e dell’ambiente, cultura, tradizioni. Dietro questo progetto c’è una visione che per forza di cose necessita di tempo per essere sviluppata, per cui siate parte di questa visione e contribuite a realizzarla con il vostro soggiorno. Se siete di quelli che hanno bisogno della televisione, scegliete altre mete o vogliate per una volta prendervi cura del vostro cervello e dategli una boccata di ossigeno limitandovi a godere del mare di fronte. Andate a vedere le Pinne nobilis che crescono a due metri dalla passeggiata, rilassatevi seduti sulla panchina guardando i gabbiani, guardate gli spirografi con le loro magnifiche corone tentacolari, andate a parlare col pescatore il mattino che vende il pesce appena pescato. Ci sono mille cose da fare e vedere: sceglietene una e fatela. Alla fine il tempo non sarà mai abbastanza!
TripAdvisor mi chiede se il MuMA è un hotel di tendenza. SI, lo è decisamente, perché la tendenza del mercato si spinge sempre più verso l’ecoturismo e il turismo esperienziale, mercato che cresce a doppia cifra ogni anno. Se siete persone di tendenza, avete trovato il vostro posto!

 

 

13667955_552916654892790_2479146473296810289_o

13701163_555241521326970_8881286651673463544_o

 

13723931_555241607993628_6963032569275296051_o

 

13724038_555251544659301_3215567345082710719_o

 

14125159_569478753236580_9090265174947234170_o 14124974_569479016569887_1917920780355105686_o 14107878_569479026569886_7708732478211340380_o 14068528_569478939903228_4249481897535017524_o

13996202_568229440028178_639821489104982535_o

 

14067758_569517149899407_1423841982825413255_o

13913964_858742304258401_2137792065381945057_o 13913899_858735230925775_6563020148309234187_o

13913856_858740830925215_6117058159654855375_o

 

 13680307_559971537520635_3717590416303842434_o

 

muma_00

Museo del Mare e dei Maestri d’Ascia di Sant’Antioco

Dal giugno 2015 siamo gestori del MuMA, Museo del Mare e dei Maestri d’Ascia di Sant’Antioco.
I Maestri d’Ascia erano considerati dei professionisti di spicco all’interno dei vecchi cantieri navali, veri e propri esperti nello scegliere il legname più adatto con cui realizzare le imbarcazioni. La loro maestria consisteva nel saper adattare il ceppo di legno originale alla sua destinazione, sagomandolo con un attrezzo chiamato, appunto, “ascia”.
Per anni i Maestri d’Ascia hanno progettato, costruito e riparato le imbarcazioni dedicate alla navigazione attorno all’isola di Sardegna.
Cagliari, Stintino, Alghero, Carloforte, La Maddalena e Sant’Antioco ospitavano i più importanti cantieri dove venivano impostati gli scafi destinati alla pesca o al traffico locale e nei porti di queste località attraccavano le imbarcazioni dedicate al trasporto dei materiali estrattivi provenienti dalle miniere isolane.
Vi invitiamo ad un viaggio virtuale all’interno del nostro museo grazie al seguente video realizzato da Roberta Murino e Barbara Contini.
Il Museo riaprirà nuovamente a partire dal mese di aprile 2017, assieme al MuMA Hostel.

 

15289192_570048173205631_8094744506144105312_o

Eventi sostenibili 2016

La crescita costante della sensibilità dell’opinione pubblica nei confronti della salvaguardia ambientale ha spinto gli enti pubblici a prendere coscienza dell’importanza della gestione sostenibile di festival e manifestazioni rivolte alla cittadinanza.
Da tale consapevolezza deriva la spinta a spronare gli organizzatori di eventi a realizzare iniziative più responsabili dal punto di vista ambientale ma anche economico ed etico-sociale.

Gli eventi pubblici, infatti,

  • attirano centinaia/migliaia di persone
  • determinano un consumo di risorse puntuale e temporaneo (che va gestito con attenzione per limitare gli impatti sull’ambiente)
  • sono un’occasione privilegiata di comunicazione con la società.

Un evento sostenibile porta con sé i seguenti benefici:

  • può veicolare valori, contenuti e messaggi ad un pubblico ampio rafforzando l’identità dell’evento stesso
  • ottiene più facilmente l’approvazione degli enti pubblici, degli sponsor e dei portatori di interesse locali
  • ottimizza le risorse riducendo gli sprechi in entrata e in uscita.

Nell’erogazione dei contributi pubblici alle manifestazioni culturali non è ancora prevista un’alta premialità per la progettazione e implementazione di pratiche green, quindi gli operatori del settore non sono ancora molto incentivati ad investire risorse ed energie in questo ambito.

Anche quest’anno, però, per il secondo anno consecutivo, abbiamo avuto l’opportunità di supportare due festival regionali nell’implementazione di buone pratiche sostenibili:  il festival Pazza Idea. Progetto creativoorganizzato dall’Associazione Luna Scarlatta, e il festival Creuza de Mà - Musica per filmorganizzato dall’Associazione Backstage.

Siamo certi che occuparsi degli aspetti ambientali di un festival non significhi rinunciare a qualcosa o avere meno comfort, ma solamente ripensare alcune abitudini e organizzarsi per fare le cose in modo diverso.

Per questo abbiamo studiato alcune semplici pratiche, adatte alle dimensioni dei due festival che, pur non strutturate in una vera e propria certificazione, hanno cambiato a poco a poco il  modo di lavorare degli organizzatori.

Tali pratiche hanno riguardato principalmente la riduzione dei rifiuti e la raccolta differenziata e la comunicazione.

I rapporti di sostenibilità di entrambi i festival saranno presto disponibili sul sito di entrambi i festival alla rinnovata sezione sostenibilità:

Pazza Idea
Creuza de mà

iscola 2

Tutti a Iscol@ – Laboratorio 3D Food

 

Durante l’anno scolastico 2015/2016 Ecoistituto del Mediterraneo ha proposto due laboratori tecnologici che sono entrati nel catalogo regionale del progetto Tutti a Iscol@, finanziato dalla regione Sardegna con fondi PAC/FSE e finalizzato alla lotta alla dispersione scolastica attraverso attività laboratoriali extrascolastiche ad alto contenuto innovativo.

Il primo laboratorio Memoria Orale in SD, finalizzato a conservare la memoria orale degli anziani attraverso la realizzazione di alcuni brevi documentari (dalle riprese al montaggio finale), è stato scelto dall’Istituto Comprensivo Gaetano Cima di Guasila (plesso di Samatzai).
I risultati di progetto sono disponibili sul canale youtube di Ecoistituto del Mediterraneo.

Il secondo laboratorio invece, dal titolo 3D FOOD e finalizzato alla realizzazione di un gioco in scatola sul tema dell’educazione alimentare, è stato scelto da due istituti regionali: l’Istituto Comprensivo n. 4 di Quartu Sant’Elena e l’Istituto Comprensivo di Santadi.

Partendo da contenuti teorici comuni i due istituti sono arrivati alla realizzazione di due giochi in scatola, progettati interamente dai ragazzi.
Gli alunni di Santadi hanno immaginato un appassionante viaggio in Sardegna alla scoperta dei prodotti locali, mentre i ragazzi di Quartu hanno progettato un gioco sulle diete e le corrette abitudini alimentari.
In entrambi i casi è stato previsto l’utilizzo della stampante 3D per la realizzazione delle pedine e di altre piccole componenti del gioco.
Grande successo, infine, per la visita al Parco Tecnologico di Pula e al centro di Educazione alla Sostenibilità Laguna di Nora e soprattutto per l’evento di condivisione finale che ha avuto luogo a Casa Spadaccino a Capoterra e che ha permesso ai ragazzi dei due istituti scolastici di incontrarsi, conoscersi e confrontarsi sui giochi prodotti.

Durante tutti gli incontri è stato favorito l’apprendimento esperienziale e cooperativo e utilizzato un approccio basato prevalentemente sul problem solving.
I percorsi laboratoriali hanno avuto una durata pari a 72 ore complessive per istituto scolastico.
Il progetto regionale Tutti a Iscol@ è stato finanziato anche per l’anno scolastico 2016/2017.
Il nuovo catalogo dei laboratori per le autonomie scolastiche sarà presto disponibile alla pagina
www.regione.sardegna.it/j/v/28?s=1&v=9&c=46&c1=46&id=55390.

IMG_6357 IMG_6346 photo1 IMG_6387 IMG_6341 IMG_6388

logo_amici-di-penna

Amici di penna – II edizione

Amici di penna è un progetto di gemellaggio epistolare tra scuole della Sardegna e di altre regioni d’Italia sul tema delle zone umide.

Nell’anno scolastico 2015/2016 Amici di penna è giunto alla sua seconda edizione mettendo in rete due classi dell’Istituto Comprensivo Pirri 1 e Pirri 2 (Cagliari) e due classi della scuola primaria di Mesola (Ferrara)

Entrambi i paesi condividono la presenza sul proprio territorio di Zone umide di importanza internazionale: lo stagno di Molentargius  e la Laguna di Santa Gilla a Cagliari e il Delta del Po, nel caso dell’Emilia Romagna.

C’è un legame invisibile che unisce queste terre: è la migrazione di specie dell’avifauna, come i fenicotteri, che, dopo essere nati ed essere stati inanellati in Sardegna raggiungono, tra le altre mete, anche l’Emilia Romagna.

Sul filo sottile di questa migrazione Amici di penna vuole costruire un legame tra i giovani alunni delle scuole delle due regioni, i loro insegnanti e le famiglie affinché si riconoscano amici di penna e  responsabili, anche per le altre specie di viventi, del nostro unico e prezioso pianeta.

Il progetto ha previsto diversi incontri in classe, una giornata di escursione nella Laguna di Santa Gilla a Cagliari, un pomeriggio di laboratori presso Casa Spadaccino a Capoterra, una gita all’ufficio postale per la spedizione delle letterine in Emilia Romagna e un evento finale.

Amici di penna è stato molto coinvolgente dal punto di vista emotivo sia per i bambini, che per gli insegnanti: l’avvio della corrispondenza con Bosco Mesola, la spedizione delle lettere e l’attesa delle risposte dall’Emilia Romagna ha generato forti emozioni, come testimoniato dai testi prodotti in classe dagli alunni e dai contenuti delle letterine stesse.

Sono stati intessuti importanti legami con i docenti dell’Emilia Romagna ed è stata avviata la costruzione di una rete tra scuole che darà certamente i suoi frutti negli anni a venire.

Documentazione fotografica

I report e le foto di tutte le fasi del progetto, prodotti dalle insegnanti dell’Istituto Scolastico Pirri 1 e Pirri 2, sono consultabili al seguente link.
Ecoistituto del Mediterraneo ringrazia le docenti per la partecipazione, la disponibilità e il grande supporto dato a questo progetto.

escursione fenicotteri IMG_5343 IMG_6390

famiglie in Laguna

Centri di Educazione alla Sostenibilità

Ecoistituto del Mediterraneo ha fatto passi da gigante negli ultimi tre anni e spesso non abbiamo trovato il tempo di tenervi informati su tutti i nostri progetti, anche quelli che più hanno contribuito a definire la nostra identità di cooperativa.

In questo post desideriamo parlarvi dei Ceas, uno dei nostri rami di attività più importanti, essendo i CEAS i luoghi dove svolgiamo attività di educazione ambientale per le scuole, la cittadinanza e i turisti.

La missione fondamentale dei Ceas (acronimo di Centri di Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità) è proprio quella di promuovere i principi dell’Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità.

I C.E.A.S. sono strutture territoriali, di natura pubblica o privata, che svolgono attività di educazione allo sviluppo sostenibile. Sono centri di informazione, documentazione, animazione territoriale ove sono attivate, iniziative, progetti e programmi per la sostenibilità, rivolti alle scuole, alle comunità locali, alle amministrazioni, alle imprese, università, Enti pubblici e privati.
In ogni regione d’Italia esiste una rete territoriale di Ceas che costituisce il sistema regionale INFEA (INFormazione Educazione Ambientale)

Ecoistituto del Mediterraneo ha in gestione tre Ceas, tutti localizzati nel Sud della Sardegna.

1. Ceas Capoterra Laguna di Santa Gilla

2. Ceas Isola di Sant’Antioco

3. Ceas Giara di Setzu

I nostri tre Ceas sono muniti di importanti spazi polifunzionali che danno ampia possibilità di azione ad Ecoistituto.

Il Ceas Capoterra Laguna di Santa Gilla è stato istituito dal Comune di Capoterra nel 2013 presso la storica Casa Spadaccino, risalente alla seconda metà dell’Ottocento e situata in località Su Loi a Capoterra. Casa Spadaccino è un Centro Polifunzionale che mira alla valorizzazione del capitale sociale ed umano espresso dal territorio comunale nonché al sostegno e alla promozione dello sviluppo socio-economico e culturale dell’intero paese. Il centro è munito di aule didattiche, sale polifunzionali, biblioteca e giardino.

Il Ceas Isola di Sant’Antioco, è ospitato all’interno del MuMA Hostel, un ostello con 32 camere e quasi 100 posti letto, sale polifunzionali, bar e ristorazione collocato sullo splendido lungomare di  Sant’Antioco.
L’intero complesso è gestito dallo staff di Ecoistituto del Mediterraneo.

Il Ceas Giara di Setzu è costituito invece, da due diverse strutture, una casa campidanese collocata nel centro di Setzu in Marmilla e un’altra situata direttamente sulla giara, munite di aule didattiche, percorso espositivo, sale convegni, infopoint, ristorazione e foresteria.

Metodologia didattica

I principi del nostro approccio didattico sono:

  • costruire le conoscenze, anziché un semplice accumulo di saperi;
  • favorire l’esplorazione e la scoperta diretta dell’ambiente;
  • promuovere l’esplorazione sensoriale ed emotiva dell’ambiente;
  • favorire lo sviluppo di qualità personali quali l’autonomia, il senso di responsabilità, lo spirito di iniziativa, la collaborazione, la solidarietà;
  • apprendere attraverso le tecniche del lavoro di gruppo, limitando gli interventi “frontali”;
  • riconoscere criticamente la diversità nelle forme in cui si manifesta come un valore e una risorsa da proteggere (biodiversità, diversità culturale …);
  • sviluppare competenze nel pianificare, investigare, raccogliere, documentare, analizzare e presentare dati, aiutando a capire che la realtà nella quale si vive non è qualcosa di scontato e immodificabile;
  • divenire consapevoli che le scelte e le azioni individuali e collettive comportano conseguenze non solo sul presente, ma anche sul futuro e assumere comportamenti coerenti, cioè individuare e sperimentare strategie per un vivere sostenibile;
  • partire dal vivere quotidiano e dalle esperienze per ampliare l’orizzonte di conoscenze anche verso una prospettiva globale, e modificare i comportamenti inadeguati;
  • integrare la didattica di classe e del territorio con le risorse offerte da Internet e dalle nuove tecnologie.

Progetti 2017

Il 2017 sarà un anno importante per procedere alla completa attivazione delle strutture di Setzu (non ancora del tutto operative) e per l’entrata del Ceas Capoterra Laguna di Santa Gilla nella rete dei Ceas accreditati della Regione Sardegna.

Nel 2016, infatti, il Ceas Capoterra ha intrapreso un importante percorso di accreditamento secondo il sistema del progetto SIQUAS (sistema di indicatori di qualità dei centri di educazione ambientale) che lo porterà ad essere incluso nella lista dei Ceas accreditati regionali.