Noi, la foresta

Ente Foreste della Sardegna organizza, in collaborazione con Ecoistituto del Mediterraneo, tre giornate in foresta per i bambini e le loro famiglie!
Giornate per scoprire, osservare e sentire la Natura.

Le  giornate saranno coerenti con le linee guida del progetto Equilibri Naturali, teorizzate dopo la pubblicazione del libro L’ultimo bambino nei boschi del pedagogista e psicologo americano Richard Louv, grazie al quale negli Stati Uniti si prese coscienza dei danni causati dal distacco dalla natura, chiamato anche deficit di natura, e di tutte le conseguenze derivanti dagli stili di vita urbani (tra cui anche il cosiddetto disordine da iperattività e deficit di attenzione – sindrome ADHD).
Da questa presa di coscienza nacquero numerose iniziative per promuovere il contatto con la natura, la prima delle quali nel 2007 – in Italia nel 2009 proprio con il progetto “Equilibri Naturali” – ispirate al rispetto dei Diritti Naturali dei bambini e delle bambine, tra cui il diritto a giocare in natura e quello di sporcarsi.

Date ed attività in programma
– 4 Ottobre, Foresta Burgos (SS) – il programma della giornata 
– 11 Ottobre, Foresta di Pau (OR) – il programma della giornata
– 18 Ottobre, Foresta di Marganai (CI) – il programma della giornata

Brochure della manifestazione “Noi, La Foresta”.

Per tutti gli iscritti le attività sono completamente gratuite.

Non è prevista la somministrazione di pasti, per cui pranzo al sacco! Ed una volta finito il pranzo, porta via i rifiuti con te!

Per informazioni ed iscrizioni 346.2140608 oppure noilaforesta@enteforestesardegna.it

Sant’Antioco, porte aperte al MuMA, il museo dedicato al mare

Il 17 giugno 2015 abbiamo inaugurato, con grande affluenza di pubblico, il MuMa, Museo del Mare e dei Maestri d’Ascia, ospitato all’interno dell’ostello della gioventù di Sant’Antioco, non ancora aperto al pubblico ma recentemente affidato, insieme al museo, alla gestione della Cooperativa Gea Ambiente e Turismo arl, di cui Ecoistituto del Mediterraneo è marchio ufficiale.

Il Museo è stato finanziato con il fondo europeo Accessit, programma europeo di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia.

Qui l’articolo pubblicato sull’Unione Sarda in occasione dell’inaugurazione e il servizio di Videolina.

Inaugurazione MuMA, Museo del Mare e dei Maestri d’Ascia

L’inaugurazione del MuMA avverrà il 17 giugno 2015 alle ore 18.00.

Scarica la locandina dell’evento: MUMA_Locandina inaugurazione

MuMa, museo del mare e dei maestri d’ascia

Con la realizzazione della “Rete dei musei del mare e della navigazione delle quattro isole minori della Sardegna”, il recupero e la messa in luce della tradizione storica e culturale dei Maestri d’Ascia, viene messa a sistema la conoscenza della laguna di Sant’Antioco e il suo legame con il patrimonio marittimo costiero della Sardegna, rappresentato dalla rete dei fari e dei semafori dedicati al controllo e alle segnalazioni marittime.

L’obiettivo del Museo del Mare e dei Maestri d’Ascia di Sant’Antioco è quello di rivalutare il patrimonio culturale legato alla storia e alla figura dei Maestri d’Ascia, valorizzandone l’eccellenza e conservandone la memoria, attraverso le testimonianze dei protagonisti – raccolte nei documentari – le imbarcazioni e gli attrezzi – esposti nel museo e i racconti contenuti nei testi e nelle immagini.

Per anni, in Sardegna, i Maestri d’Ascia hanno progettato, costruito e riparato le imbarcazioni dedicate alla navigazione attorno all’isola.
Cagliari, Stintino, Alghero, Carloforte, La Maddalena e Sant’Antioco ospitavano i più importanti cantieri dove venivano impostati gli scafi destinati alla pesca o al traffico locale. Dai porti di queste località attraccavano le imbarcazioni dedicate al trasporto dei materiali estrattivi provenienti dalle miniere di Buggerru o del granito in arrivo dalle coste di Villasimius.

I Maestri d’Ascia erano storicamente considerati dei professionisti di spicco all’interno dei vecchi cantieri navali, veri e propri esperti nello scegliere il legname più adatto con cui realizzare le imbarcazioni. La loro maestria consisteva nel saper adattare il ceppo di legno originale alla sua destinazione, sagomandolo con un attrezzo chiamato, appunto, “ascia”. La figura del Maestro d’Ascia, così come quella dell’Allievo, è tuttora contemplata nel Codice della Navigazione e il Regolamento per l’esecuzione del Codice della navigazione.